Albinea-Team Traversetolo, voti e commenti

Immagine

 

Marini 6,5: vestito ancora una volta da uno della Banda Bassotti, gli manca solo il numero segnaletico affisso al petto, scippa tutti i palloni da sotto il naso dei centravanti avversari. Nel corso della ripresa ha un ginocchio che scricchiola. Melli allora gli butta un po’ d’acqua santa a caso, lo fascia con del nastro isolante preso da Silvano Roncaglia e lo fa rinascere. LAZZARO.

Vezzani 5,5: i pesanti carichi degli ultimi allenamenti si fanno sentire (il suo più recente risale al 14 dicembre 2013). Nel primo tempo riesce a lasciare in custodia la roulotte che porta con sé un paio di volte nei pressi della panchina. E si sgancia. Al 3’ della seconda frazione, ormai allo stremo delle forze, si autoesclude e piazza la statua di padre Pio (quella davanti all’azienda) al suo posto. CHI VIENE E CHI VA.

Ferrari 6:  chiude ogni varco quando difende. Quando si invola in avanti e crossa sembra De Ceglie; gamba da trampoliere, ciuffo impeccabile e mira infallibile: se c’è un paletto del diametro di 3 cm conficcato nel terreno, lui infatti riesce sempre a colpirlo. GUGLIEMO TELL.

Zannini 6,5: ormai stoppa gli avversari anche con la sola forza del pensiero. Al 22’ del pt, su un piazzato, stende il 9 avversario (195 cm di altezza per 93 kg di peso) con uno starnuto. ROCCIA.

Gualtieri 6: insolitamente tranquillo non abbatte neppure un avversario. In compenso sistema la cresta all’arbitro con due urlacci degni del miglior Guido. STUDIO L’OREAL.

Piermattei 6,5: ha appena preso la patente. STANTUFFO.

Gabbi 6: arriva in campo, da tradizione, con 35 minuti di ritardo. Poi sembra un tagliaboschi: estirpa tutto quanto si trovi dagli 0 ai 25 centimetri d’altezza dal suolo e accenni anche un semplice movimento. DIO PERDONA. GABBI, A VOLTE.

Fornaciari 5,5: a una manciata di minuti dalla fine del primo tempo sale sugli scudi per un ficcante all’amico immaginario. Il mister lo sostituisce e lui la prende bene: vede il resto della partita comodamente seduto al bancone del Kokonuts. GINO. (dal 1’ st Saccani 5,5: scambia un lancio per un rateo passivo, un tiro per un risconto attivo. Ragiona in dare e avere e mastrini. Più che un geometra è un ragioniere di centrocampo. Anzi. Un COMMERCIALISTA…O QUASI)

Bagalà 6 (nella foto): quando attacca, complice l’acconciatura, gli avversari gli stanno almeno a tre metri. Non tocca molti palloni. E quei pochi che arrivano dalle sue parti, solo perché ha avvisato i compagni attraverso segnali di fumo visibili a 4 chilometri ed essersi preso gli improperi di Guido per il falò acceso sulla “fassia”. Dopo un agguato tra le linee nemiche brandendo un’ascia, si accascia come folgorato da John Wayne. APACHE. (dal 40’ st De Vietro sv: DECISIVO).

Demaio 5,5: sponde, tocchi illuminanti. Fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Gioca per gli altri. Sì, gli avversari. TALPA. (dal 20’ st Osei 6: pianta 3-4 sportellate stile Buldozzer ma ormai ha la testa altrove. GOD SAVE THE QUEEN).

Vergnani 6,5: dopo un’entrata del 3 del Traversetolo che nemmeno Riina avrebbe immaginato tanto violenta, cade per la prima volta a terra dall’inizio della stagione. In tribuna c’è chi grida al miracolo. SIMULATORE.

Mister Venturi 10 e lode: smolla il camion di Bartolini con le quattro frecce accese tra il bar e l’area del Poggio. Consegna una busta a Paterlini, fa firmare la ricevuta e riparte a sassata dopo una discussione di 15 minuti coi vigili intervenuti sul posto: dentro c’è la formazione. Nel quarto d’ora di riposo tra primo e secondo tempo la scena si ripete. Stavolta però trova il tempo per fiondarsi nello spogliatoio e snocciolare suggerimenti tecnico-tattici ai suoi ragazzi su tutti gli imprevisti capitatigli nelle ultime 478 consegne tra Vicolo Mozzo, via del Partigiano e via Mazzacurati: 11 gomme forate, 3 portelloni chiusi con lui dentro, 14 batterie sostituite, 6 candele fuori uso e 187 pacchi misteriosamente scomparsi poi inspiegabilmente riapparsi. CORRIERE.

Amos Prati 9,5: per interrompere il trend negativo degli incassi e la diaspora di spettatori promuove una manovra lacrime e sangue: tra tagli alle pensioni d’oro e aumenti delle aliquote Iva, trova il tempo per introdurre alcune novità sui ticket (i biglietti per entrare al campo). Dalla prossima gara casalinga pagheranno tutti: spettatori, dirigenti, giocatori avversari e pure i cani. Trattamento di favore solo per l’arbitro: per lui ridotto a 3 euro e un bicchiere di the omaggio. SPENDING REVIEW.

Kerniqi 9,5: in settimana ritorna al Poggio per salutare la truppa e assicurare essere stata la prima volta di un’esclusione tanto difficile da digerire e di una scelta altrettanto drastica. Poi, in confidenza, racconta un po’ della sua vita: a quattro anni la maestra della materna lo esclude dal primo turno ai ‘vasini’ per la pipì e lui cambia asilo. A 12 anni non parte tra i titolari nel calcetto disputato per il torneo delle medie al pomeriggio e lui cambia scuola. A 18 anni, all’esame di guida, non è nel primo gruppo per sostenere la pratica e lui cambia autoscuola. Dopo una panchina nelle giovanili del Modena, si trasferisce alla Reggiana. Dopo una panchina nelle giovanili della Reggiana, si trasferisce al Sassuolo. Dopo una panchina al Sassuolo, si trasferisce al Castellarano. Dal Castellarano al Roteglia. Dal Roteglia all’Albinea. Dall’Albinea a…VIERI.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...