Le pagelle del derby

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Marini 5,5: nel primo tempo è impegnato come uno stradino in cantiere nei mesi invernali: lavora, se va bene, un giorno ogni tre. Nella ripresa, a causa dello stress, decide di andare a fare una lunga passeggiata in area, per svagarsi. E il Bellarosa non lo perdona. MOBBING.

Ferrari 5: con quel manciolo fa ciò che vuole. Crossa come Cerci, difende come… Cerci. Perfetto sui gol dell’1-0  e del 2-1 avversari: era nei sedici metri giusti, ma ancora non ricorda a fare cosa. SMEMORATO.

Vezzani 6: è stato un’ala e si vede. Spinge come un ossesso, sfruttando tutto il suo repertorio di finte (una) per saltare chiunque gli si presenti davanti. DILIVIO.

Saccani 7,5: il mister gli chiede di fare il metronomo davanti alla difesa. E lui, da buon soldatino, si piazza davanti alla difesa: solo che è quella avversaria. Dopo il capolavoro col Boca, concede il bis. Tuffo di testa e palla sotto la traversa per il momentaneo pareggio. Per lo stacco, a causa dello sforzo e dell’aria rarefatta, gli viene una vescica su un piede che lo costringe a saltare l’allenamento successivo. Terapia: qualche giorno di riposo assoluto, deambulatore cinque giorni, riso in bianco a pranzo e pastina in brodo di gallina la sera. CASA CERVI.

Zannini 6: meno arcigno del solito. Esce comunque dal terreno di gioco con una tibia avversaria in bocca e due femori sottobraccio. CHIRURGICO.

Gualtieri 6,5: è a caccia disperata di un’unghia per il ditone del piede. E dopo averne persa una in uno scontro con mister Venturi in allenamento – trascorrendo giornate intere su e-bay e provando a trovarne una su internet – sceglie la via più semplice estirpandone una al numero nove degli altri con un’entrata ‘soft’. REGOLATORE.

Gabbi 6: processato per direttissima, il giudice l’ha condannato a 47 ore di lavori socialmente utili dopo il tackle a metà campo del primo tempo. S…PREGIUDICATO.

Fornaciari 10 e lode: freddo come il sangue di un crotalo sottoporta, pianta due banane che si perdono sul fondo alla velocità di 4,3 km/h. Inspiegabilmente, un noto quotidiano locale lo promuove a mattatore della serata e lo premia pubblicandone una foto segnaletica. BOSS. (dal 30’ st Demaio sv: gioca un quarto d’ora e dà tutto. Ogni volta che passa nei pressi della panchina domanda i parziali di Champions e della serie B di Andorra, tra lo stupore dei presenti. LIVESCORE).

Bagalà 6: attivo e reattivo. Ha la palla buona ma dalle parti di Corazza è glaciale come Di Biagio a Francia ‘98. TRAVERSAAAA!!!!

Vergnani 7: nel primo tempo sembra James Francis Ryan nel film di Spielberg. Ogni tanto qualche rara spedizione albinetana gli paracaduta acqua e cibo in scatola per riuscire a sopravvivere tra le linee nemiche. Quando segna Saccani, dopo mesi di solitudine, si scatena ed è il primo ad abbracciarlo. Gli altri compagni, perdutisi nelle paludi ‘poggiasche’, arrivano cinque ore dopo. COMBATTENTE.

Piermattei 5,5: la sua ultima apparizione durante le riprese di ‘Django’. Il suo volto disegnato a matita era affisso a un pianta; sotto la scritta ‘Wanted’ e la taglia: 100 $.  Da allora più nulla. MISSING. (dal 37’ st Osei 6: una scarpa gli decolla e atterra a metà campo dopo aver gettato in campo, dalla panchina, un pallone. L’arbitro si piscia addosso dal ridere. Entra ed è utile come uno scaldabagno ad agosto. Sufficienza piena. DECISIVO, BIS).

Guido Nasi 9: quando legge le formazioni indossa i panni di Auro Bulbarelli, telecronista Rai al Giro d’Italia. Il ‘Gruppo Sportivo Bellarosa’ diventa senza motivo, con una zampata da fuoriclasse, il ‘Gruppo Sportivo Magliarosa’. A fine gara è furibondo ed entra in campo facendo i calchi in gesso di tutte le impronte lasciate sul terreno dai calciatori, domandando a ciascuno 100 euro di danno. 150 a chi si è permesso di entrare in area, 200 ai portieri perché ci sono rimasti di più. PIGNOLO.

Gianni Nasi 9,5: in tribuna si sente solo la sua voce. Ma era a San Siro a vedere il Milan. UBIQUO.

Busanelli 8,5: dopo un’entrata di Gualtieri effettua tre avvitamenti e due salti mortali, snocciolando un rosario di madonne. Peccato solo per l’ingresso in acqua un po’ scarso. Sostituirà Tania Cagnotto alle Olimpiadi di Rio 2016. POLIEDRICO. 

PROTAGONISTI: nella foto, il tandem Osei-Demaio


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