Bye Bye Paterlo

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Marini 7: al 42′ del primo tempo si ferma a fare due chiacchiere con un vecchio amico incrociato per caso sulla mediana. Gibertoni se ne accorge, ne approfitta, e lo incenerisce con un manciolo da 87 metri. Ma nel secondo tempo si rifà e lo ipnotizza dagli undici metri. V per VENDETTA.

De Vietro 5: tra l’8 e il 9′ della prima frazione esaurisce la scorta di palloni del magazzino: ce n’erano 46. Costringe Guido Nasi a rispolverare un “Official” a pezze bianco e nere utilizzato nel match inaugurale al “Picchi” nel 1972. Nenne, a fine gara, svela il segreto di tanti Molten spediti verso Bellarosa: “E’ venuto su con un suo amico cinese che clona i ‘Vantaggio’ e che si era piazzato con l’attrezzatura sotto il rivone. Ne ha copiati un paio, gli originali me li ha restituiti. Spero…”. TRAGATTINO.

Ferrari 5: in campo piazza la panca per i pesi e ci si dedica per tutti e novanta i minuti. Colpevole sul 2-1 avversario: “Stavo facendo tre serie per i tricipiti, non mi ero accorto che Mauri e Zanna fossero saliti a metà campo”. BODY BUILDER.

Saccani 6: alla Pirlo. La regia è buona anche se a volte un po’ macchinosa. A fine gara, assieme al vice Giampietri, si ferma a discutere di pensioni integrative con un consulente finanziario. Non terzo tempo, TERZA ETA’.

Zannini 6: si incazza con De Vietro perché gli ruba lo scettro di ‘Re del rinvio’. Per il resto la solita sicurezza. ARCIGNO.

Gualtieri 7: dopo la premiazione in settimana, l’Albinea gli propone anche il ritiro della maglia e della ‘fasssia’, Guido Nasi docet, da capitano. Lui accetta e gioca a petto nudo col 6 e la C sul braccio disegnati con l’Uniposca. BANDIERA.

Vergnani 5,5: in fascia è utile come i doposci a Sharm el Sheikh. Va su tutte le furie quando prova a vendere un paio di Tiempo al suo dirimpettaio e questi rifiuta. STIZZITO.

Fornaciari 6: meno preciso del solito ma stava registrando un’esterna: la corteggiatrice lo attendeva in tribuna. COSTANTINO.

Kerniqi 6: semina finte e avversari un po’ ovunque. Sul gol del pareggio inventa una parabola che decolla in verticale, raggiunge quota 8848 metri, e ricade a 3,36 metri di distanza dal luogo della partenza. SPAZIALE.

Bagalà 5,5: brilla meno del solito. OPACO (dal 17′ st Piermattei 6: si sente Roberto Carlos quando prova a calciare a tre dita una punizione da casa sua. Poi si ricorda di giocare nell’Albinea, si solleva le braghette fin sotto le ascelle, e torna a far impazzire i rispettivi marcatori. TRASFORMISTA.)

Osei 6,5: tre reti in due partite. Dicembre è il suo mese. BOMBER (dal 25′ st Demaio 6: su un corner si nasconde dietro al palo della porta e per poco non inganna il portiere. Il padre, insolitamente tranquillo, non fuma 150 paglie: né fuma una, gigante, accesa direttamente col camino. INCONTENIBILE).

Guardalinee Montecavolo 8: è vestito come Aceto, in giacca Anas, quando ha vinto il palio in sella al cavallo della Chiocciola. De Vietro, quanto mai adirato, lo prende di mira: “Mi hai fregato le calze, bastardo!!!”. Guido Nasi, prima del fischio d’inizio, gli domanda se, al posto della bandierina, vuole un badile. STRADINO.

Paterlini 8: chiude la sua avventura all’Albinea dopo 153 anni di onorato servizio. Matt Groening l’ha infatti chiamato a Los Angeles: sarà la controfigura di Zoidberg a Futurama. POLIEDRICO.

Oh ragazzi, buon Natale a tutti!!!


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