Tu chiamali se vuoi…campioni

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Sì, loro: i campioni. Correva l’anno 2003 e un gruppo di ragazzi in maglia granata stravinceva la doppia finale contro i pari-età del Castel di Sangro, enorme meteora del calcio professionistico italiano (nell’ultima stagione il team non si è neppure iscritto alla terza categoria). Per Ernesto Foglia, allora a.d. dei granata, quello era “un trionfo. Questo scudetto e il settore giovanile sono la pietra fondante su cui costruire la Reggiana del futuro”. Era la Reggiana di tante promesse del football provenienti dalla Nigeria. Era la Reggiana di Benjamin, mister 40 gol. Era la Reggiana del tecnico Sergio Eberini. Era la Reggiana di giovani talenti in erba. Così, a oltre due lustri di distanza, ci si domanda che fine abbiano fatto quei ragazzi. E, navigando su internet, si scoprono storie pazzesche. Da antologia. Tra fughe e nozze. Scelte di vita e professionisti mancati (o riusciti). E pure qualche “desaparecidos” (spariti, introvabili in quella gigantesca miniera di informazioni che è il web).

Ma andiamo con ordine. Dalla vittoria. La Reggiana si presenta in Abruzzo forte del 3-1 dell’andata. Anche il match di ritorno, datato 21 giugno, è senza storia. Finisce 5-0 per i granata. A rete Azeez, due volte Benjamin, Cagni e Magnanini. Scudetto sul petto. Un trionfo. Senza se e senza ma. Rosa da 26 giocatori, tutti premiati in Comune nei mesi successivi. E da lì parte il nostro viaggio. Alla ricerca di quei possibili talenti. Delle loro storie.

JIMOH AZEEZ: centrocampista, uno dei goleador dell’ultimo atto in terra aquilana gioca in 1 Categoria in Romagna, precisamente nel Diegaro Macerone. In passato ha militato anche nella Lupa Frascati (Eccellenza) e nel Cynthia (serie D).

MATTEO BERTOLI: difensore arcigno, fa il calciatore. Nell’ultima stagione ha militato nella Virtus Bassano. In precedenza Canzese, Montevarchi, Legnano, Chateauroux (Francia), Ternana, Lucchese e Virtus Entella. Un cambiasquadra stile Ibra. Distante 50 metri in più dalla porta avversaria.

GIORGIO BROGGI: Bagnolese e Folgore Bagno dopo il trionfo con la Berretti granata. Ha proseguito la propria carriera tra i dilettanti.

MATTEO BULGARELLI: ultima stagione al Formigine in serie D. Prima alcune stagioni nella Virtus Pavullese.

EMANUELE CAGNI: un omonimo (o è lui?) milita nel Vezzano (1 Categoria).

ANDREA COSTA: ecco, per lui non è stato difficile ricostruire la carriera. E’ un professionista, gioca nella Sampdoria. Della squadra che si laureò campione d’Italia era uno dei più giovani. Fa il calciatore.

MARCO DANIELE: parlavamo di desaparecidos…eccone uno. Su internet non si trova alcuna notizia sul suo conto.

FILIPPO FICARELLI: ex Luzzara, laurea in Scienze Motorie, nell’ultima stagione ha vestito la casacca della Castelnovese.

FABIO FIORDELMONDO: è geometra (sempre che LinkedIn non menta), ha giocato nel Lentigione. L’ultimo campionato nel Montecchio. Fa il centravanti.

DAVIDE FORNACIARI: ce ne sono tantissimi. Ma Google non ha dato risultati particolari sull’ex granata.

EMANUELE GAVESI: quando si dice cambiar vita. Per l’ex portiere qualche apparizione a Crevalcore e Poggese in serie D. Poi la decisione: bye bye calcio. Ha giocato a Football americano nei Panthers Parma.

VITTORIO IMPROTA: era un bomber. Lo è ancora. Milita nel Giulianova, nobile decaduta in Eccellenza. Dopo la Reggiana ha giocato a Benevento e nella Rosetana.

RAZAK ISHOLA: attaccante nigeriano. Nel 2005/06 in rosa col Portogruaro. Da allora non si hanno più notizie. Caso da “Chi l’ha visto?”.

STEPHEN KALU: centrocampista. Idem come sopra. Scomparso.

DANIELE MAGNANINI: se non è un omonimo, è diventato una colonna della Virtus Mandrio (2 Categoria).

GIUSEPPE MATTIELLO: ultime news calcistiche su questo arcigno difensore sono datate 2006: giocava nel Venafro (serie D). Da allora, l’oblio.

ANDREA MORETTINO: un quotidiano del 2003 lo definiva un “abile attaccante nel gioco aereo”, fu decisivo in un torneo a Vignola (sempre in quell’anno). Da quell’exploit, sul web, non ha più lasciato tracce.

HENRY OKOROJI: difensore nigeriano. Qualche soddisfazione calcistica non è mancata. Dopo il successo con la Berretti, ha militato nella Pro Vasto (C2), poi Flaminia Civitacastellana (serie D), Casertana (D). Ultima stagione nel Comprensorio Montalto Uffugo (serie D): per lui, 26 presenze e un gol.

AHMED OMASARO: attaccante, anch’egli nigeriano. In Alto Adige, era l’ottobre 2005, era stato definito il “Martins del Ssv Brixen (team d’Eccellenza)”. Sul suo conto l’attesa era altissima. Le cronache raccontano sia “fuggito”, con valigia e nuova ragazza, negli Usa. Era l’inverno di quello stesso anno. Mistero.

BENJAMIN ONWUACHI: signori, ecco a voi, mister 40 gol. Era il bomber di quella squadra fantastica. A livello calcistico può essere definito un vero giramondo: Juve, Salernitana, Standard Liegi, Ionikos, Apoel, Kavala, Ael Limassol, Panaitolikos e Skoda Xanthi (non è una macchina??). A luglio 2013 il passaggio all’Iraklis Thessaloniki. E’ un po’ meno bomber rispetto ad allora. Ma, ancora oggi, non ha perso il vizio del gol.

ROSARIO SAMMARCO: 2005/06 nel San Giacomo Basso Molise (Eccellenza). Da allora, il nulla.

ADENIYI SAULA: faceva il portiere, lo fa ancora. Solo che, dopo il successo del 2003 e le stagioni tra i pro a Venezia, Fano e Portogruaro, adesso gioca a Poggio Rusco. Sì, esatto. Proprio la Poggese. Altra nobile decaduta del calcio. Ragioni di cuore pare l’abbiano portato nel mantovano. Nell’ultimo campionato, assieme ai compagni, ha trionfato ed è salito in Seconda categoria.

UGOCHUKWU UKAH: difensore. Origini? Nemmeno da chiedere: Nigeria. Gioca in Polonia in una squadra che sembra un codice fiscale: Jagiellonia Bialystok. Prima ha militato nel Widzew Lodz (qui la pronuncia è decisamente più semplice….), ma anche nel Giulianova, nella Pro Vasto, nella Truentina e pure nel QPR, in Inghilterra.

ADEWALE WAHAB: Centrocampista nigeriano. Ha girato un po’ su e giù per lo Stivale, dopo la grande vittoria coi granata. Ultima stagione, alcuni anni fa, nel Bellinzona. E’ svincolato. Oltre non è dato sapere.

 

Le ricerche terminano qui. Se qualcuno avesse qualcosa da aggiungere è libero di farlo. Una cosa è certa: nessuno di quei campioni è rimasto in granata. Mah.   


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