Albinews, capitolo II

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Albinews. Dopo il grande successo della prima edizione (ben 4 visualizzazioni tra i cybernauti), torna l’appuntamento con l’informazione dalla pedecollina. E non solo. Sport, spettacolo, economia, cronaca. Un mix di scoop e inchieste a portata di mouse.

– SPORT. Subito una bomba. Non da Albinea, bensì da Reggio. Il Sassuolo ha vinto il Trofeo Tim con 4 punti: ko ai rigori con la Juve, i neroverdi hanno sconfitto per 2-1 il Diavolo. Visto che praticamente nessun quotidiano locale ha trattato l’argomento in questi giorni, sembrava doveroso ritagliare il giusto spazio a questo importante appuntamento calcistico. Ps. Era presente anche Felipe Massa: ha sbandato ed è andato a sbattere mentre andava alla toilette.

– CHIESA. Nuova direttiva dal locale consiglio pastorale. Da domenica 28, per una celebrazione all’altezza, nel corso della Comunione, invece che pane e vino, saranno distribuite “ostriche e Dom Perignon” (cit. R.A.). Con un provvedimento ad hoc l’Accademia della Crusca ha intanto proibito l’utilizzo del termine “povero” dalle omelie domenicali. Urla di gioia si sono levate dai primi colli borzanesi…

– CRONACA. Questa è seria per davvero: furto al bar La Noce, titolare minacciata con una siringa.

– SPORT. Borzanese dei miracoli: i ragazzi di mister Bonvi si giocheranno sabato a Casina la semifinale del Montagna. Nei quarti, per l’undici del nostro comune, in gol anche Boninsegna. Che dire: un nome, una garanzia.

– ECONOMIA. Aperta una nuova attività commerciale in località Fola: vende lenzuola forate.

– CRONACA. “155”. “Dai, ci siamo. Dopo tocca a noi”. Dialogo tra due mostri alati al tavolo di un noto locale albinetano. Sono in attesa da giovedì 18, giorno dell’invasione “moscerinica”.

– GUINNESS. Indagine shock dell’Istat sul mondo del lavoro. Albinea ha la più alta concentrazione di insegnanti di religione al mondo: due per ogni singolo abitante. Un record. Anzi, un miracolo.

L’ultima news giunge dalla città ed è catturata tra le righe di un noto quotidiano locale. Scandalo dopo l’ordinanza anti-prostituzione del Comune di Reggio. Questo il testo: “Non ci voleva, già si lavora poco, così si lavora ancora meno. E’ più o meno questo il coro unanime delle ragazze che ‘battono’ nella zona nord-ovest di Reggio”. E ancora: “Da un mese non si batte cassa, ma è da inizio anno che lavoriamo pochissimo”. Insomma la crisi non risparmia davvero nessuno.

A risentirci alla prossima edizione.


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